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25/03/2021
Richiesta di intervento per la apertura delle aziende dei Servizi alla Persona

Ai Parlamentari della Provincia di Treviso
Al Presidente della Provincia di Treviso
Al Sindaco del Comune di Treviso

 

Ill.mi Sig.ri,
come vi è ben noto le attività dei servizi alla persona e dell’estetica, entrando in zona rossa, a fronte del Dpcm 2 marzo 2021, a differenza del periodo natalizio, sono chiuse.
La chiusura, oltre a scoraggiare gli imprenditori ormai sfiniti da questa situazione sta creando enormi problemi al settore che non possono più essere sopportati e che stanno
a) favorendo in maniera indiscriminata il lavoro porta a porta elevando alla massima potenza il rischio di una propagazione del Covid ad opera di operatori abusivi (e clientela), privi di ogni scrupolo, che agiscono nella mancanza più totale del rispetto di norme fiscali e igienico sanitarie.
b) creando un sistema di indebolimento delle attività regolarmente operanti in luoghi certi e ritracciabili, con costi fissi pesanti da sostenere, a favore di chi opera senza fissa dimora, difficilmente rintracciabile.
c) minando la sopravvivenza di molte aziende per la pochezza dei sostegni a fronte di chiusure in questa stagione che è una delle più proficue dell’anno.
Atteso poi il fatto che:
a) i negozi in cui si svolge l’attività di servizi alla persona, estetiste, tatuatori e trattamenti delle unghie sono stati adeguati secondo le normative di contenimento della pandemia;
b) le procedure di lavoro sono state adattate alle dimensioni dei locali, con ricevimento esclusivamente su appuntamento della clientela, e con tracciabilità di orari nei sistemi gestionali delle aziende;
d) il personale è adeguatamente formato per effettuare ogni tipo di attività in sicurezza secondo gli standard stabiliti dai protocolli di sicurezza Anti-Covid emanati dal Governo e dalle parti sociali il 14 marzo 2020 e il 24 aprile 2020;
e) molte altre attività più a rischio sono tutt’ora aperte al pubblico senza questi rigorosi controlli;
Tutto ciò premesso, come Associazione Provinciale di categoria, siamo a chiedere alle SS.VV. che le attività relative ad acconciatori, barbieri, estetiste, ed altri, possano essere ricomprese tra quelle ritenute indispensabili per la popolazione e quindi possano tornare ad essere aperte in zona rossa per servire la popolazione nel rispetto delle norme di certificazione degli appuntamenti, controllo degli spostamenti e degli orari della clientela.
Per questo, siamo a chiedere e a sollecitare un Vostro intervento nelle sedi nazionali opportune per far riaprire e salvare il settore. In attesa di riscontro si coglie l’occasione per porgere i più cordiali saluti.c) i negozi sono oggetto di frequenti controlli sanitari ad opera degli Enti preposti;

 

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