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08/01/2021
Decreto Legge gennaio 2021 n.1

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n.3/2021) il decreto-legge 5 gennaio 2021, n. 1 che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il provvedimento entrato in vigore il 6 gennaio scorso prevede quanto segue:

  •  per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;
  • nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
  • Il testo prevede che dal 7 al 15 gennaio, nei territori che saranno inseriti nella cosiddetta “zona rossa” (sulla base dell’andamento epidemiologico atteso per venerdì 8 gennaio) sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono. Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 (in vigore fino al 15 gennaio) e dalle successive ordinanze. Inoltre, il testo rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”. E’ atteso per venerdì 8 il monitoraggio che assegnerà alle Regioni i rispettivi livelli di rischiosità. Risultano scadute le precedenti ordinanze dei Ministero della Salute che avevano suddiviso il Paese nelle zone arancioni e rosse e pertanto dal 7 gennaio e fino alle nuove indicazioni del Ministero tutte le Regioni sono in zona gialla “rafforzata” (vale a dire con il divieto di spostamento fra una Regione e l’altra) ad esclusione delle giornate del 9 e 10 gennaio per le quali come detto sopra vigono le regole delle zone arancioni.

Il testo interviene inoltre sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.

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