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05/02/2018
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO


Sottoscritto il 23 gennaio, alla presenza della Regione e dell’articolazione territoriale del MIUR, nella “casa” delle Parti Sociali del settore artigiano veneto, il primo Accordo Interconfederale su l’alternanza scuola lavoro.
L’Accordo interconfederale per il settore artigiano veneto, non si limita all’enunciazione di dichiarazioni di principio ma individua, ed è il primo in Italia a farlo, specifiche azioni per facilitare il dialogo tra scuola e impresa, mettendo al centro i giovani e le loro competenze. Vengono definiti nuovi strumenti multimediali per facilitare il placement, introdotte le linee guida per un progetto innovativo in materia di salute e sicurezza, previsti incentivi per la formazione dei tutor e specifiche azioni di sostegno per la co-progettazione e la verifica dei percorsi di alternanza.
L’obiettivo? Aumentare il numero di piccole imprese venete coinvolte, garantendo, anche attraverso la bilateralità, una sempre maggiore qualità dei percorsi di alternanza, perché il Veneto sia ogni giorno di più un “paese per giovani”.
La storia
Il Veneto è stata la prima regione in Italia a sperimentare l’alternanza scuola lavoro. Era il 2003 e ancora non si trattava di un obbligo previsto per legge ma di un’opportunità per co-progettare con il mondo scolastico percorsi formativi coerenti con i fabbisogni del sistema delle imprese. Nel 2016, dopo l’approvazione della Legge su La Buona Scuola,è stato di nuovo il Veneto ad impegnarsi per primo in un Protocollo d’intesa con le parti sociali regionali, Unioncamere e l’articolazione territoriale de MIUR. Nel giugno di quest’anno, facendo seguito agli impegni presi, ha convocato le parti coinvolte per verificare gli esiti della sperimentazione avviata al fine di individuare le principali criticità e le traiettorie per il futuro.
È nata da qui l’idea del nuovo Accordo, che si propone, attraverso il coinvolgimento della bilateralità veneta, di favorire e qualificare le opportunità di alternanza nelle piccole imprese mediante una progettualità condivisa che si traduce in azioni concrete.
Il nuovo accordo
L’Accordo interconfederale regionale sottoscritto oggi in EBAV da: Agostino Bonomo, Presidente Confartigianato Imprese Veneto; Alessandro Conte, Presidente Cna Veneto; Franco Storer, Presidente Casartigiani del Venetoe Christian Ferrari, CGIL Veneto; Onofrio Rota, CISL Veneto; Gerardo Colamarco UIL Veneto alla presenza diElena Donazzan, Assessore all'istruzione, alla formazione e al lavoro;Daniela Beltrame, Dir. Generale Ufficio scolastico regionale per il Venetoe Santo Romano, Direttore Area capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria – Regione Veneto, si colloca in questo scenario, proponendo, in un momento in cui politicamente si promettono solo “abolizioni”, di “costruire” un futuro per il nostro territorio fondato su tre pilastri: giovani, competenze, lavoro. E lo fa introducendo strumenti multimedialiinnovativi basati su una rinnovata rappresentazione culturale del lavoro artigiano; percorsi volontari di formazione per i tutor aziendali per la partecipazione ai quali vengono previste forme di incentivazione e sostegno economico; assistenza alle impresein materia di co-progettazione e di realizzazione dei percorsi di alternanza, un sistema di salute e sicurezzaadeguato per garantire i giovani e le imprese impegnati nello sviluppo di questi percorsi.
"Con la firma di oggi -dichiara il Presidente Franco Storer-segniamo un passo importante per l'alternanza e per il suo sviluppo all'interno delle nostre imprese che, per la loro ridotta dimensione, hanno incontrato non pochi ostacoli, spesso anche di tipo culturale per l’effettiva implementazione di questi percorsi. Malgrado tutte le difficoltà sperimentate in questi anni, dovute anche alla frammentarietà del quadro regolatorio e alla sua spesso difficile interpretabilità, l’interesse delle nostre imprese è rimasto alto e l’accordo lo dimostra. Oggi vogliamo mettere nelle loro mani, grazie al supporto della bilateralità, qualche strumento in più perché siano nelle condizioni di misurarsi con un tema vitale per il prossimo futuro, quello delle competenze, che richiede di riprogettare le alleanze con il sistema formativo ed educativo, partendo dai giovani".
I numeri del Veneto
Dal monitoraggio annuale effettuato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’anno scolastico 2016-17 sono stati coinvolti in percorsi di alternanza 112.151 studenti veneti: è il doppio rispetto ai 55.245 contati per il 2015-16.
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