Casartigiani Treviso



19/03/2026
RINVIATO L'OBBLIGO DEL FIR DIGITALE E DIFFERITE LE SANZIONI

Dal 1° marzo 2026 è entrata in vigore la Legge 27 febbraio 2026, n. 26, di conversione del Decreto Milleproroghe, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 28 febbraio 2026, che introduce importanti novità in materia ambientale, con particolare riferimento al sistema RENTRI (Registro Elettronico per la Tracciabilità dei Rifiuti).

 

La principale novità riguarda la proroga al 15 settembre 2026 del termine entro il quale i soggetti obbligati all’iscrizione al RENTRI potranno continuare a utilizzare il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) in formato cartaceo, in alternativa alla modalità digitale. Ciò significa che, fino a tale data, non è obbligatorio adottare immediatamente il FIR digitale e le imprese possono proseguire con le modalità operative attualmente in uso.

Contestualmente, è stato previsto anche il differimento al 15 settembre 2026 dell’applicazione delle sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI, offrendo così agli operatori un margine temporale utile per adeguarsi senza incorrere in penalità specifiche legate al nuovo sistema.

 

Si apre quindi una fase transitoria caratterizzata da un regime a “doppio binario”, durante la quale le imprese potranno scegliere se adottare fin da subito il sistema digitale oppure continuare a utilizzare il formulario cartaceo, mantenendo comunque l’obbligo di una corretta compilazione e gestione della documentazione secondo la normativa vigente.

 

Questa proroga rappresenta un’opportunità per le imprese, in particolare per le micro, piccole e medie realtà, di organizzarsi in modo graduale, evitando cambiamenti improvvisi e riducendo il rischio di errori. È tuttavia consigliabile non rimandare completamente l’adeguamento, ma iniziare fin da subito a prendere confidenza con il sistema RENTRI, verificare la propria gestione documentale e pianificare il passaggio al digitale.

Un approccio progressivo e consapevole consentirà di arrivare preparati alla scadenza del 15 settembre 2026, garantendo continuità operativa e conformità normativa.

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