Logo Casa Treviso Logo Rete Italia



24/02/2017
SPESOMETRO: 8 NUOVI ADEMPIMENTI

Il Decreto legge 193/2016 introduce nuovi obblighi e scadenze a carico di aziende e imprenditori. In sostituzione dell’art. 21 del Decreto legge 78/2010 si è stabilita la soppressione dell’obbligo di invio dello spesometro annuale parallelamente però all’introduzione dell’obbligo di inviare all’Agenzia delle Entrate tutti i dati relativi alle fatture emesse, a cadenza trimestrale, di quelle ricevute e della liquidazione Iva.
L’annunciata novità, che inizialmente sembrava dover diminuire gli adempimenti fiscali a carico di aziende e professionisti, come formulata ad oggi sembra non rispondere all’obiettivo principale della semplificazione perché nonostante l’alleggerimento per il primo anno, (primo e secondo trimestre 2017 saranno  inviati in una unica scadenza) a partire dal 2018 quadruplicherà gli adempimenti fiscali di imprese, professionisti ma anche di associazioni e commercialisti.
Sono state anche introdotte le sanzioni per le comunicazioni periodiche IVA introdotte dal decreto. per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche la sanzione va da 500 a 2.000 euro.Mentre per lo spesometro la sanzione prevista è di due euro per ogni fattura omessa o errata, con un massimo di 1.000 euro a trimestre e una sanzione dimezzata, con un massimo di 1.000 euro a trimestre, in caso di ravvedimento entro due settimane dalla scadenza.
La realtà è che per aziende e professionisti si profilano nuovi adempimenti che, invece di introdurre la tanta agognata semplificazione fiscale, hanno praticamente moltiplicato per otto gli adempimenti a loro carico.
Gli otto nuovi adempimenti allarmano contribuenti e professionisti contabili e fiscali. Per quale motivo? Si ha l’impressione che l’Agenzia delle Entrate voglia fare il pieno di dati, senza considerare l’effettiva utilità di imporre  alle imprese così tanti (e costosi) adempimenti.
Ma quali sono i dati che l’Agenzia delle Entrate richiede attraverso queste nuove comunicazioni iva trimestrali spesometro e liquidazioni?
Ecco il contenuto di dati da inviare al Fisco ai sensi del Decreto Legge 193/2016:
·         i dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;
·         la data ed il numero della fattura;
·         la base imponibile;
·         l’aliquota applicata;
·         l’imposta;
·         la tipologia dell’operazione.
 
Sul versante degli esoneri, il nuovo articolo 21-bis prevede l’esclusione da questo adempimento per quanti non sono obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva o alla effettuazione delle liquidazioni periodiche. A titolo esemplificativo e non esaustivo si ricordano:
·         i contribuenti “minimi” di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del D.L. 98/2011;
·         i contribuenti in regime “forfettario” di cui alla legge 190/14 (Stabilità 2015);
·         i soggetti che applicano il regime forfettario di cui alla L. 398/1991;
torna indietro
TAG CLOUD