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26/05/2020
CASARTIGIANI: CASSA INTEGRAZIONE AL 78% TRA LE PICCOLE IMPRESE

CASARTIGIANI: CASSA INTEGRAZIONE AL 78% TRA LE PICCOLE IMPRESE

I dati dell’associazione trevigiana: 14.564 richieste, con percentuali che rasentano il 100% in alcuni settori. Piergiovanni Maschietto, presidente provinciale di Casartigiani: «Scenario drammatico, non bastano i prestiti per garantire l’occupazione. Si abolisca l’acconto del 90% nella dichiarazione dei redditi».

Il 78% delle piccole imprese ha chiesto la cassa integrazione, che riguarda l’80% dei dipendenti nel caso di aziende manifatturiere, e il 65% nelle imprese dei servizi. Sono i dati che emergono dall’analisi condotta da Casartigiani tra i propri soci di tutta la provincia di Treviso. Una diffusione consistente della Fsba e di altre forme di cassa integrazione per gli artigiani, emblematica dell’incertezza sul futuro per tutto il settore e per i lavoratori. «Per ripartire di fronte ad una crisi di queste dimensioni, serviranno aiuti cospicui. Soprattutto a fondo perduto, i prestiti non bastano», afferma Piergiovanni Maschietto, presidente provinciale di Casartigiani Treviso.

Ebav, l’ente bilaterale dell’artigianato, ha ricevuto 14.564 richieste di cassa integrazione in provincia di Treviso e 14.007 sono i beneficiari (dati aggiornati al 18 maggio). Il settore che ha presentato più domande è quello del metalmeccanico, installazione impianti, autoriparazione (7.098 domande), seguito dal Legno (1.850), tessile (1.254) e acconciatura ed estetica (1.209). Le percentuali verificate da Casartigiani, attraverso i propri soci, indicano che quasi tutte le piccole imprese hanno richiesto la cassa integrazione, il 78%. Nelle zone di maggiore densità si è raggiunto l’80%, come nel montebellunese e nella destra Piave. Nel capoluogo e nella cintura urbana, caratterizzati da un maggior numero di aziende del terziario e dei servizi, la percentuale scende al 75%. Per quanto riguarda i lavoratori, tra acconciatori, estetisti e pasticceria – ovvero i settori che più a lungo sono stati costretti a rimanere chiusi – la cassa integrazione sfiora il 100%. Mentre negli altri settori la percentuale varia dall’80 al 65%, a seconda che si tratti di artigiani che operano nella manifattura o nei servizi.

«Finita la cassa integrazione non si tornerà ai livelli occupazionali pre-covid», afferma il Presidente provinciale di Casartigiani Piergiovanni Maschietto. «Il distanziamento sociale, la necessità di utilizzare dispositivi di sicurezza, la sanificazione rallenteranno la ripresa. I mancati rinnovi dei Co.co.co., e degli stagionali sono un segnale eloquente. Speriamo che da settembre ci sia una ripresa, seppur lenta e lunga. Per favorirla servono contributi a fondo perduto alle imprese sia dal Governo che dalla Regione per garantire l’occupazione, e una riduzione dell’imposizione fiscale per 24 mesi. Visto che i prestiti del Decreto liquidità hanno un iter lungo che non sempre va a buon fine, è necessario un intervento immediato per lasciare liquidità alle imprese: si abolisca l’acconto del 90% sui redditi 2020 nella prossima dichiarazione dei redditi».

Di seguito la tabella con i dati provinciali Ebav della cassa integrazione aggiornati al 18 maggio:

Settore

numero domande

numero beneficiari

Metalmeccanici – Installatori d’impianti - Autoriparazione                                     

7.098

6.882

Orafo e Argentieri                                                                                 

31

31

Odontotecnici                                                                                      

95

92

Tessile – Abbigliamento – Calzature – Bambole e Giocattoli                                   

1.254

1.154

Pulitintolavanderie                                                                                 

137

136

Occhialeria - Ottica                                                                               

144

119

Chimica - Gomma - Plastica                                                                         

385

342

Vetro                                                                                               

128

127

Ceramica                                                                                           

50

45

Acconciatura ed Estetica                                                                           

1.209

1.163

Imprese di pulizia                                                                                 

171

170

Alimentaristi                                                                                      

833

823

Panificatori                                                                                       

124

123

Autotrasporto                                                                                      

365

355

Trasporto Persone                                                                                   

79

79

Legno                                                                                              

1.850

1.778

Comunicazione (Grafici - Cartotecnici - Fotografi)                                                 

421

409

Marmo - Lapidei                                                                                     

88

83

Settore non coperto                                                                                

59

58

Organizzazioni Artigiane                                                                           

43

43

 

14.564

14.007

 

 

 

 

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